FAME INSAZIABILE: CHIODO FISSO
Le ammiratrici, attribuendo ai loro idoli fantasie che ben poco hanno a che vedere con la realtà, sono disposte a tutto per avvicinarli ed intrattenere con loro una qualche minima relazione sessual sentimentale, erotizzate soprattutto da quel desiderio di principe azzurro che fa loro ignorare il bravo ragazzo della porta accanto conferendo invece all’idolo una specie di fallo magico.
Il batterista del jazzista del momento insiste perché io rimanga con lui dopo il concerto
‘Sono con un’amica voglio ballare con lei’ rispondo
‘dai, rimani qui ….ma dopo che fai perché non ci vediamo’
‘io non sono una fan…’
‘si, lo so appunto’
‘la gente dello spettacolo non mi piace per convincermi devi darti parecchio da fare’
Chi ha questo potere si vede generosamente offrire cabaret di pasticcini da consumare a piacimento, perché limitarsi a mangiare unicamente babà al rum ogni giorno quando si può assaggiare, sbocconcellare, smozzicare, mordicchiare e poi sputare, inghiottire senza gustare, gustare ma non mangiare, mangiare e vomitare di tutto senza impegno alcuno, senza senso di colpa, senza nausea, senza indigestione, senza ingrassare, senza stare male, senza mai un’orticaria, senza pensare alla fame nel mondo? Non tutti venivano colti da questa frenesia sessuale ma la maggior parte subiva una vera e propria regressione che sfociava nella più totale e incondizionata promiscuità. Io stessa, che da anni bazzicavo nell’ambiente dello spettacolo, ero stata testimone di questo smodato appetito sessuale. Una specie di bulimia che sembra collegare idealmente cazzo e bocca. Fame insaziabile: chiodo fisso. Chiodo dopo chiodo, una logica ermetica niente affatto uterina.
Il cantautore della musica ribelle manda un messaggio ad un amico in comune
‘senti ma quella tua amica…..è cosa fattibile?’