[bianca]
>una vita trasparente<
 



mercoledì, agosto 01, 2007

SEX DRUGS AND ROCK N ROLL

L’assioma sex drugs and rock’n roll non l’ho inventato io e di certo chi l’ha così saggiamente sintetizzato non descrive un falso mito.  Porsi all’attenzione di un pubblico, su di un palco, su uno schermo, un campo sportivo come su una scrivania imponente, automaticamente  mette al centro della proiezione dei desideri più nascosti della gente.

Solo una persona molto equilibrata non finisce con approfittare di questa situazione. In un senso come in un altro. 

Spesso la notorietà e il successo in giovane età arresta il processo di sviluppo dell’individuo  perpetuando  un egocentrismo sterile smanioso di attenzioni.  Ma il gioco vale la candela, certo. La contropartita in termini di soddisfazione  è troppo alta ma gli effetti sulla psiche il più delle volte sono disastrosi.

Non è raro che un soggetto che soffre di  gravi insicurezze di fondo finisca per perdere il contatto con la realtà e  costruirsi un falso sé arrogante e presuntuoso. 

Chi tendenzialmente è portato allo stordimento sarà facilitato a sviluppare questa inclinazione grazie alla profusione delle sostanze stupefacenti, all’idolatria dell’eccesso  e all’allure decadente che vuole l’artista pazzo rovinato e  maledetto e mai salutista  metodico e studioso.

L’uomo che prima di allora era stato una persona tranquilla, una volta ottenuta una minima notorietà, si vede attribuire un fascino mai  prima di allora posseduto di cui soprattutto i maschi si servono  per placare antiche ansie di conquista mai risolte.

Le persone attorno non ti contraddicono mai spesso solo per interesse e per loro vai sempre bene sei splendido e meraviglioso e tutto ti è permesso finchè sei famoso e apprezzato.  Ti puoi regalare come vuoi, puoi costruirti tutte le volte un’identità diversa. Puoi manipolare le persone concedendoti o meno.  Cazzo la vita se sei famoso è  proprio una passeggiata. Finchè il talento e la lucidità ti sorreggono tutto va’ a meraviglia. Quando qualcosa inizia a non funzionare più allora sono guai.

  

‘Ma lo sai a chi assomigli?’mi chiese il cantante dei T. al telefono

‘non saprei….me ne dicono tante….’

‘in certi tuoi atteggiamenti e poi il viso….mi ricordi  proprio A’

‘non sei il primo che me lo dice…Quando ci vediamo per un caffè o adesso frequenti solo quelle della tv come fa  il tuo chitarrista?’ gli chiesi

‘ma se ci vediamo io e te facciamo sesso’ abbozzò

‘allora vai da quelle della tv’ tagliai corto

postato da biancalaura, 17:55 | link | commenti (3)