AVERE SUCCESSO
Era inutile girarci attorno: A. non era una persona come le altre. Non ero io a formulare parametri sebbene egli cercasse di sfuggirli con tutti i suoi sforzi. Si era ritrovato appena più che ventenne ad ‘avere successo’ e di conseguenza ad essere ‘qualcuno’. Questo, da sempre fa la differenza.
La popolarità a quell’età può fare lo stesso effetto di un’overdose di stupefacenti grazie alla quale si scampa alla morte per il rotolo della cuffia. Un’ondata che ti travolge. Una figata pazzesca. All’improvviso tutto ti cambia irrimediabilmente. Nonostante apparisse sempre tranquillo nella sua speciosità tuttavia non ero convinta del fatto che il successo e la notorietà nel corso di quegli anni non gli avesse mutato il modo di percepirsi e di percepire gli altri.
Solo in rarissimi momenti e sempre con le modalità che voleva lui ti permetteva di avvicinarti. Viveva alla giornata i suoi amori e le situazioni che si presentavano di volta in volta senza cercare nulla.
Probabilmente la sua era stata la storia di tutti, l’innamoramento, l’amore, la sua fine la delusione.
Suppongo che così fosse molto più facile. Non potevo dargli torto.