[bianca]
>una vita trasparente<
 



giovedì, luglio 26, 2007

AVERE SUCCESSO

Era inutile girarci attorno: A. non era una persona come le altre. Non ero io a formulare parametri sebbene egli cercasse di sfuggirli con tutti i suoi sforzi.  Si era ritrovato appena più che ventenne ad ‘avere successo’ e di conseguenza ad essere ‘qualcuno’. Questo, da sempre fa la differenza. 

La popolarità a quell’età  può fare lo stesso effetto di un’overdose di stupefacenti grazie alla quale si  scampa alla  morte per il rotolo della cuffia. Un’ondata che ti travolge. Una figata  pazzesca. All’improvviso tutto ti  cambia irrimediabilmente. Nonostante apparisse sempre  tranquillo nella sua speciosità tuttavia non ero convinta del fatto che il successo e la notorietà nel corso di quegli anni non gli avesse mutato il modo di percepirsi e di percepire gli altri.

Solo in rarissimi momenti e sempre con le modalità che voleva lui ti permetteva di avvicinarti. Viveva alla giornata i suoi amori e le situazioni che si presentavano di volta in volta senza cercare nulla.

Probabilmente la sua era stata la storia di tutti, l’innamoramento, l’amore, la sua fine  la delusione.

Suppongo che così fosse molto più facile. Non potevo dargli torto.

postato da biancalaura, 13:58 | link | commenti (1)

giovedì, luglio 05, 2007

Se devi morire muori ora

Era stato impossibile non farsi travolgere da Venezia.

La città apparentemente sembrava non aver nulla da spartire con due come noi, chiassosa e fastidiosa di giorno con quel rigurgito di turisti stranieri sciatti  grassi e scottati che ciabattavano sudati sui ponti.

La gente come vomito si immetteva smarrita per le calli come formiche impazzite in un formicaio per poi sboccare in piazza S Marco infestata di piccioni. La città trasudava vecchiaia   nonostante il suo pulsare giornaliero.

Come allo scoccare di un immaginario coprifuoco la sera  trovava  i turisti esausti  e Venezia tornava padrona e signora della sua decadenza spogliandosi di quella orda.

Avevamo potuto girare la notte bisbigliando e urlando sedendoci per terra lasciando i piedi penzolare quasi fino in acqua permettendoci anche di non trovare la via del ritorno  concedendomi il lusso di lasciarmi accompagnare  da questo seduttore che ora rideva, mi guardava e sorrideva offrendomi pure una rosa.

La Vhs da un paio di ore si chiude  con una ripresa in  stazione S. Lucia. Agli sportelli c’era una fila lunghissima. Gli  avevo messo in mano una manciata di soldi affinché potesse servirsi della biglietteria automatica e partire subito.

‘Non perdere tempo, corri che il treno parte’ gli avevo detto.

Era un mio modo di mandarlo via  perché non avrei sopportato il balletto dei saluti degli abbracci e dei baci evitando di chiederci se ci saremmo rivisti o meno. Se devi sparire e non devo rivederti più, se sono stata per te una conquista ennesima, se non mi metti nella condizione di poter scegliere allora affrettati e va’ via subito’

Se devi morire muori ora.

Darsi tutto dirsi tutto e addio.

postato da biancalaura, 08:43 | link | commenti (3)