ricordi dal getzemani
sdraiata una sera che tarda rimango a pensare e a ricordare che quanti anni figliola?sono otto da quando emanuel è con te venuto, si ma venuto a mancare e penso anche a quella cosa che avevo scritto che paolo me la chiede sempre il cialtrone e mica mi dice parlamene ma dice fammelo leggere e non glielo mostro volentieri e a volte non so neanche dove sia, delle cose più vere ci si vergogna di più e su quella che chiamo la mia collinetta il mio piccolo getzemani ripasso i versi che neppure ricordo bene e 'se torno sarà solo in volo' finiva così. era stata una sfida certo, volete un testo in concorso e ora vi mando una testa mozzata avvolta in un lenzuolo, vi può star bene? marcolanonna aveva scosso la testa...minkia è un po' forte aveva detto, ma stranamente avevo finito con il vincere un premio importante, in realtà un premio da niente, tutti i premi non servono a nulla uno gnocco di bronzo per chiudere bene la porta della cucina che una cucina neanche ce l'ho ma era coool poterlo dire, premio letterario il mio, stranamente, premio in liguria, non poteva essere da un'altra parte se il campiello è a venezia e lo strega in versilia (???) quello in liguria sui monti. la recensione scriveva 'nel testo echi dello zio eminente' onorata ma poco accurato tutto sommato questo parallelo. e se c'era un festival c'era un premio da ritirare ed era conveniente e da persona per bene andare. in gara con me, ma in una sezione diversa, uno degli uomini più belli e affascinanti mai avuti sotto le coperte, già sotto le coltri e lenzuola perchè quella con dani g. si può descrivere come una vera storia di letto o comunque partita dal letto, un posto letto da dividere per quella che a tutti gli effetti poteva trasformarsi in una marchettona gigantesca e quell'estate le trasferte erano state già troppe, così marcolanonna mi diede il suo numero perchè era meno onerosa una stanza in albergo in due e poco importa che alla fine avessero capito un matrimoniale e non due letti. dani g era bellissimo, una specie di luigi tenco più sottile più bello più alto. ...e faceva l'attore. la bellezza crea sempre un certo turbamento e lui era davvero tenebroso e incredibilmente attraente. più lo trovavo attraente e inspiegabilmente più mi sottraevo quasi a dimostrare che potevo anche essere più forte e sprezzante della sua bellezza, ma oltre che bello pareva possedere anche un certo fascino, scontroso e riservato ma davvero irresistibile. egli era stato l'autore di un pezzo di successo del figlio di puttana del cantautore rapito nella isolaccia e le parole scritte da una testa così facevano innamorare immediatamente. sei arrivata, sei arrivata cazzo se sei arrivata. una sera mi ero addormentata mentre mi leggeva poesie e ci eravamo sfuggiti come due meccanismi a orologeria che fanno cilecca e che non esplodono per distanza per paura per incertezza per comodità per un fatale errore di fabbricazione il mio il suo dani g. prese a chiamarmi quando ero a distanza di sicurezza a dirmi di volermi incontrare quando ormai non era possibile farlo e la cosa si era spenta da sola, un attentato sventato una intelligence che ci aveva messi fuori uso. gli mando un sms dal getzemani e mi chiama e si ricorda di me e delle mie abitudini, e a distanza di sicurezza mi dimostra l'orrore del suo amore.