[bianca]
>una vita trasparente<
 



giovedì, febbraio 24, 2005

ieri ho smesso

di essere una persona perbene 

postato da biancalaura, 13:53 | link | commenti (13)

mercoledì, febbraio 16, 2005

 

COLPO GOBBO

con lenti ormai appiccicate alla pupille e il ticchettio di una tastiera sulla quale quasi in trance la lui  scriveva  in velocità con un revolver a tempo determinato dietro alle tempie in attesa di una telefonata che dicesse  è l’ora’ seguivo un documentario sull’eccidio delle foibe narrato da quelle voci stentoree e menagrame  post nazionalismo dei commentatori dell’isituto luce ‘partivano da Pola che lasciavano sulla nave Toscano per arrivare a Venezia e le case da lontano un ricordo e vecchie e bambini con materassi e bauli piene di vettovaglie e arredi…’ e io che dopo una giornata intensa un po’ chiudevo gli occhi cullata dal vociare degli avventori del venere sera all’osteria della Maddalena di Sparafucile udivo  il ticchettio i passi degli istriani che ingoiavano bestemmie respiri e lacrime. Assopita un momento sotto la copertina di lana bianca  fra tante gramaglie  è un nome che sento e distinguo…Arthur Miller….e io so che è anziano anzianissimo  arthur miller il crogiuolo,  il commesso viaggiatore, dal ponte, erano tutti miei figli, focus, la caduta, le svolte in un attimo le foto con  bella marilina piena di grazia il signore è con te  e manca solo lui all’appello e al nome scatto in piedi ‘Lui  ma è morto Miller?’ lei  sembra riprendere vita ed è in quel preciso istante che arriva la chiamata ragazze è l’ora…ma come così presto? Anche noi con cappotti infilati in fretta e sciarpe scoordinate dobbiamo sfollare nel cuore della notte come due fuggiasche….maledizione avevano detto più tardi ma è ora…tu lo sai dov'è il posto??Non ti sognerai di chiederlo???che ci facciamo subito sgamare!!! in corsa come due scemette con il cuore in gola attraversiamo una piazza deserta e patinata dal sonno e dal video che ha corroso e asciugato gli occhi. Raggiungiamo il capannello di loschi figuri che sosta  bruni e arbusti sui gradini stando mezzi nascosti dalle grandi colonne di marmo avvolti in cappe e mantelli di fustagno verdone….quei brutti ceffi ci guardano con sospetto e noi qualche passo indietro alziamo il bavero della giacca e ci scambiamo occhiate  di intesa facendo uscire respiri caldi affannosi e fumosi dalle bocche 

vai tu,  no vado prima io,  quanti ne vuoi?non facciamo vedere che siamo insieme, mi raccomando disinvolte, io non ti conosco, non so chi sei, ti rinnegherò tre volte prima che il tenore  canti domani all’alba.....ottenuto il tutto, Lui:  chi ha avuto avuto chi ha dato ha dato scurdammoci o’ passato,  io per la mia strada tu per la tua…e non fiatiamo con nessuno…

siete qui per lo stesso motivo???eh  signorine? E' meglio che diciate subito come stanno le cose ....avanti  la verità.....una alla volta e vi conviene vuotare il saccco e parlare.....veniamo interrogate spalle al muro con piglio misterioso e carbonaro invase da alito vinoso. Questi cerberi ottuagenari dal nasso rosso e  voce catarrosa che incute terrore sono dei professionisti del racket con almeno mezzo secolo di esperienza alle spalle, mica come noi due che si vede lontano un miglio che non sappiamo muoverci contro tutto e tutti rintronate dalle dispense dalle streghe di salem di miller e dai demoni che potrebbero uscire da ogni dove  furtive ci introduciamo, giovani indifese e incensurate,  nel famigerato giro della mala notturna,  della camorra del biglietto  per accedere alla prova generale di un rigoletto qualsiasi…..      

postato da biancalaura, 13:41 | link | commenti (11)