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sabato, maggio 29, 2004
GRANDE CONCORSO
"come sei inverso! hai pagato il C A N O N E? "
partecipa anche tu al grande concorso Canone Inverso...coloro i quali indovineranno chi è/sono l'autore/i di queste due missive alla Rai vinceranno un fantastico premio messo in palio dalla onorata società 'piovra delle nebbie'. Che aspettate dunque?Partecipate numerosi.
postato da biancalaura, 15:52 | link | commenti (23)
CANONE INVERSO (PARTE SECONDA)
Spett.le
RAI Radio televisione Italiana Spa
Sede di Torino
Via Cernia, n. 33
10121 Torino
raccomandata a.r.
Oggetto: protocollo APA/SA/SS/xxxxx abbonamento
12.03.04
Gentili Signori,
riscontro la Vostra richiesta di pagamento del canone di abbonamento Tv per respingere ogni Vostra pretesa in quanto non ho mai usufruito direttamente dei vostri servizi per il tramite di un apparecchio di mia proprietà.
E’ pur vero, anni or sono, intrapresi una relazione sentimentale con il vicino di casa creando non pochi problemi con il mio compagno che mi abbandonò e non versandomi più neppure il minimo contributo di mantenimento mi impedì di acquistare un apparecchio televisivo, del quale avrei avuto certamente bisogno giacchè anche il vicino mi lasciò per un’amica che con me si era recata da lui a vedere Sanremo del 1999.
Talvolta intraprendo relazioni sentimentali con persone dotate di apparecchio televisivo alle quali chiedo di recarsi spesso a casa mia munite dell’apparecchio medesimo. Le relazioni con costoro hanno spesso breve durata in genere per il disagio causato dal trasporto dell’apparecchio. Poiché mi piace il varietà, (in particolare le trasmissioni che vedono protagonista il Panariello) sono a richiedere gentilmente suggerimenti circa i migliori sconti praticati sulle vendite di apparecchi televisivi, accessori e abbonamenti.
Sarà mia cura informarvi dell’acquisto di un apparecchio.
Vorrete inoltre precisarmi se la temporanea installazione di apparecchi presso la mia abitazione favorita da relazioni sentimentali temporanee costituisce presupposto per il pagamento dell’abbonamento o frazioni dello stesso.
Distinti saluti.
postato da biancalaura, 15:48 | link | commenti (3)
venerdì, maggio 28, 2004
CANONE INVERSO (PARTE PRIMA)
Spett.le
RAI Radio televisione Italiana Spa
Sede di Torino
Via Cernia, n. 33
10121 Torino
raccomandata a.r.
Oggetto: protocollo APA/SA/SS/xxxxx abbonamento
2.03.04
Gentili Signori,
voi mi chiedete il pagamento dell’abbonamento Tv ex art. 1 r.d.l. 246/1938 e art. 27 legge 6.8.90 n. 223 e me ne chiedo ancora in perché.
Già molto tempo fa Vi precisavo di non possedere alcun apparecchio televisivo essendomi, prima per impossibilità impedito simile uso e successivamente per elezione. Sarò preciso. Fino al 1983 ho convissuto con i miei genitori che al tempo pagavano il canone della televisione possedendo un piccolo apparecchio in bianco e nero la cui marca non ricordo. In quell’anno contraevo matrimonio ma le angustie del tempo non mi consentirono di munirmi di un apparecchio televisivo. Invero mia moglie che ebbe sempre una predilezione per gli spettacoli televisivi in particolare per il varietà si recava presso un’amica vicina traendo anche me per qualche tempo a simile passatempo. Il lavoro tuttavia mi tratteneva sempre più a lungo in ufficio rendendomi difficile la possibilità di accompagnare mia moglie dai vicini. Fu così che nel 1993 mi separai da mia moglie avendo la stessa intrapreso una relazione sentimentale con il marito della vicina con il quale continuò a vedere la televisione pur mantenendo solo per sé la propria abitazione coniugale ed obbligandomi per tal fatto a varie peregrinazioni abitative che si consolidarono per lo più sul mio veicolo. Una serie di circostanze mi impedì sempre di vedere gli spettacoli trasmessi dalla tv salvo fugaci e saltuarie possibilità offerte dal bar del caso o da qualche amica, vicina o lontana per lo più sposata con altri. Attualmente non posseggo un apparecchio televisivo né ambisco a tanto ritenendo simile strumento fonte delle mie disgrazie e delle mie peregrinazioni.
Ritenete ancora di dovermi far pagare?
Distinti saluti.
postato da biancalaura, 13:12 | link | commenti (19)
mercoledì, maggio 26, 2004
ma cazzo Tania...
....mi aveva detto con semplicità 'sto per morire, il cancro viaggia nel mio corpo da un organo all'altro, sai è andato in metastasi, non so potrebbe accadere in qualsiasi istante, fra un mese o tra due anni dipende' e io nel sentirla parlare mi sentivo finalmente a mio agio. vedere il corpo di oltre cento kili sformato dalla chemio che seduto sulla poltrona mi raccontava di come fosse difficile per lei fare l'amore perchè dopo la rimozione dell'utero le pareti della vagina si erano modificate e le costava dolore e sangue mi rassicurava. io continuavo a cucire la maglietta della luisa, il suo regalo di natale e mi sentivo così a mio agio così paurosamente a mio agio....
gennaio scorso scrivevo questi pensieri. lunedì scorso tania è
postato da biancalaura, 15:07 | link | commenti (28)
mercoledì, maggio 19, 2004
VENEZIA LA LUNA E TU (ultima parte)
sapeva il fatto suo, anzi povero, era quasi afflitto da un’ansia che non definirei di ‘prestazione’ ma nel caso specifico di ‘esibizione’: insomma la prima volta a letto silvano mi sfoggiò tutto il repertorio quasi come se stesse tenendo un’audizione e che io fossi una spettatrice. Ginnico e consapevole della sua avvenenza fisica il nostro non si risparmiò. Quello che avrebbe dovuto essere un primo rapporto ‘di esplorazione reciproca’ si rivelò una performance vera e propria. Insomma alla fine gay o non gay ( e lui dopo di me non ha avuto altre donne…..e qua offro il fianco indebolito ai più perfidi) silvano a letto era meglio di tanti altri maschietti in giro che fanno i saputi e che al sodo lasciano tanto a desiderare e che pensano che tutti sia dovuto. Circa la sua identità a questo punto non mi farei più quesiti. Eravamo a Venezia inaugurazione della biennale che si teneva all’arsenale c’erano pilastri di cera accesi e i tavoli coi vip e camerieri che servivano coi guanti bianchi . io indossavo una tunica lunga lunga con uno scialle giallo con tante frange. Silvano ed io avevamo fatto un brindisi alla russa scaraventando dietro di noi nell’acqua i calici. Era un gioco, tutto sommato era un gioco, lui che era gay e che desiderava dimostrare, in seno all’ambiente della sua compagnia di danza dove gli etero erano comunque una minoranza, la sua differenziazione. Forse voleva semplicemente stare fuori essere fuori dagli schemi. Forse entrambi eravamo eccitati dall’idea di essere stupidamente e inutilmente oltraggiosi.
postato da biancalaura, 08:52 | link | commenti (37)
venerdì, maggio 14, 2004
VENEZIA LA LUNA E TU (parte III)
forse era proprio il fatto che fosse omosessuale ad avermi attratta, vivevo il periodo durante il quale aimè credevo che i gay fossero una possibile soluzione. Silvano lo era ma comunque la sua frocianza non era troppo palesata . noi ci eravamo baciati e mica tanto per finta o per gioco, mi aveva piantato tre metri di lingua in bocca e avevo sentito il corpo aderire al mio sebbene entrambi fossimo vestiti. dentro me il dubbio si era fatto spazio come un gigante fungo di fumo dopo l’esplosione di una bomba nuclerare. ‘ma questo qua?’ mi ero detta attaccati e avvinghiati alla finestra dell’onirica. Avevamo continuato a baciarci e a risucchiarci nel vortice, io estremamente eccitata da questa trasgressione e sicuramente lui pure.
L’intera famiglia addams, il gruppo di artistucoli della città che vantava l’apertura mentale a 360 gradi e che si faceva portavoce delle anomalie sessuali, ma evidentemente tutte con uno stesso indirizzo, l’indomani gridava allo scandalo. Le linee telefoniche tra i componenti della famigliola mostruosa erano diventate all’improvviso affollatissime e sovraccaricate, le malelingue si erano messe a serpeggiare come il nugolo di vermi che stava annidato sotto il macigno sollevato reggendo un equilibrio fatto di perversione e irrazionalità. All’improvviso l’amica lesbica era diventata tremendamente gelosa del suo amico gay che guarda un po' ora stava con una donna, agli altri maschi gay la cosa dava, chissa poi perchè, il voltastomaco, alla fine gli etero erano i più possibilisti e tolleranti dicendo ‘bhè vediamo’ attendendo un happy end. Alla fine Silvano e qui gli occhi dei più curiosi si sgraneranno era uno che a letto (continua)
postato da biancalaura, 11:50 | link | commenti (27)
lunedì, maggio 10, 2004
VENEZIA LA LUNA E TU (II^ PARTE)
dopo la morte di Emanuel si andava a ballare all’onirica. Si stava lì. E parlo all’impersonale perché io ero totalmente fuori di me che non faccio fatica a uscire da me e raccontare. Ci si stordiva, rigorosamente al plurale questo impersonale (io e il mio super io) di birra e di musica sparata nelle orecchie e si portava il cuore a battiti velocissimi possibilmente dopo un faticosissimo allenamento aerobico degno dei più assatanati kamikaze dello sport. l’atletica e l’eroina erano state la mia rovina andavo dicendo a chi mi chiedeva ‘ma che ti è successo??’ Eravamo all’onirica tutti quanti, io il mio amico psico e il gruppo di teatro alternativo della città che per la bruttezza dei suoi adepti chiamavamo la famiglia addams. Tra loro c’era silvano amico intimo di una tale patty musicista contemporanea dalla faccia scimmiesca e diventata lesbica dopo aver avuto una relazione di cinque anni con un uomo. Silvano era un ballerino contemporaneo, aveva giocato a pallavolo e aveva un fisico davvero notevole. Faceva parte della compagnia della Carson a Venezia. Sapevo essere omosessuale come d’altra parte lo erano la maggior parte dei membri della famiglia addams….e poi il detto ‘uomo che muove l’anca se non è frocio poco ci manca’ da sempre è una sacrosanta verità. Quella sera all’onirica c’era una nottata dark e noi si ballava tutti rapiti. ‘ma che? Siete il corpo di ballo del locale? Vi pagano per ballare così?’ Silvano ed io ci mettemmo a danzare insieme, io indossavo una maglia a rete trasparente e un reggiseno viola che tra una canzone e l’altra silvano mi sganciò. Ad un certo punto i nostri visi si trovarono a due centimetri lui portava un poco estetico apparecchio per i denti mentre io avevo un piercing sulle labbra. Credo che ci baciammo solo per cercare di rimanere impigliati….. (continua)
postato da biancalaura, 13:45 | link | commenti (29)
mercoledì, maggio 05, 2004
VENEZIA LA LUNA E TU (prima parte)
in palestra mentre sto allenando il tricipite lo vedo da lontano che si avvicina. Minkiazza no, proprio la persona che non avresti voglia di incontrare. Abbasso lo sguardo ma cacchio si dirige proprio verso la mia parte e inevitabilmente finiamo con guardarci. ‘Ciao’ ci salutiamo…lui resta un po’ stranito ‘sì, ci siamo già visti da qualche parte …fammi ricordare….’ Io non ci penso neppure a rammentarglielo ma i suoi neuroni veloci producono già la risposta ‘sì a Venezia, qualche anno fa tu eri la fidanzata di silvano’. Ecco bollata. Io esisto solo perché ero la fidanzata di silvano..... e poi che parolone ‘fidanzata’ ci avevo avuto un flirt. Comunque io cerco di dimenticarmi di essere uscita con silvano e invece c’è ancora qualcuno in questa maledetta città pronto a ricordarmelo e a sbattermelo in faccia come se mi fossi macchiata di chissà che crimine neanche fossi uscita con uno dei compagni di merenda…..il torsolo o il vampa? Eh già bollata…tu eri la fidanzata di silvano e io che non posso neppure dire di no..eravamo solo amici. A Venezia silvano ed io dormivamo e facevamo l’amore nel soppalco proprio sopra la sua testa. Ero davvero a tutti gli effetti la fidanzata di silvano il ballerino della compagnia di carolyn carson a Venezia che io chiamavo marilyn manson e tutti mi guardavano come fossi un’extra terrestre. ‘ah si ricordo eri la fidanzata di silvano’ mi dice. Già perché silvano era gay e io lo sapevo benissimo. (continua)
postato da biancalaura, 12:34 | link | commenti (23)
ESSERE E STARE
'sono in aereo con Costello volo da catania a cagliari' risponde il piccolo piccolo
'ti ho chiesto come stai non chi sei'
postato da biancalaura, 10:33 | link | commenti (20)
domenica, maggio 02, 2004
SIMON BOCCANEGRA
in scena la generale del simon boccanegra di verdi, ho appena terminato la mia comparsata e sono qui a scrivere. il regista argentino è uno dei nomi mitici della lirica attuale insieme a pizz e zeff che ormai sono due anziane signore. L'argentino è fantastico sclera di continuo ma sa il fatto suo. Per la scena delle donne è prevista un'entrata al buio dove c'è tutto nero siamo vestite di scuro con un velo in testa e una mano sulla fronte. restiamo in scena due minuti e per un minuto in mezzo io sono in ginocchio in preghiera voltata dietro una colonna. oggi il sindaco della città ha indetto un patry (no Verdi no party) e siamo tutti invitati per questo festino alla fine della prova generale aperta al pubblico. ho ancora al testa piena di forcelle tra un'oretta abbondante posterò questa cosa e mi ripresenterò in teatro.Stasera sono in vena di follie. Ho intenzione di sedurre il regista. Ho un abitino anni trenta nero con profili rosa antico, scarpe sabot neri luccicosi un reggisenino a triangolo sottile sottile che si intravede dalla scollatura che regge quella mia prima scarsa. Resto senza calze indosso mutandine a vita bassissima rosa big babol in un secondo si sfilano. Mi piacciono le missioni ardite e per questo che voglio sedurlo. se gli piacessero le donne sarebbe troppo facile e oltremodo prevedibile.
postato da biancalaura, 18:27 | link | commenti (44)
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