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sabato, gennaio 31, 2004
uno scoppio di pianto per la perdita dell’Albertone mio sono qua come una cazzona a pensare. Io credevo davvero che Alberto Sordi fosse mio padre, spesso avevo fantasie di questo genere, a volte quando volevo, per sentirmi più anglosassone, mio padre diventava Jack Lemmon...le sera a londra mi piaceva dire 'I drink Gin lemon in praise of Jack lemmon' in definitiva a me il gin lemon mi ha sempre fatto cagare in casa mia tirava sempre un’ariaccia viziata da libro di moravia e gli unici momenti di serenità erano quelli passati davanti alla Tv a vedere Storia di un Italiano oppure i film visti e rivisti in tv che mi inchiodavano perchè io uno con una faccia così con quella mimica avrei voluto averlo sempre per casa sebbene nella vita reale Sordi fosse uno stronzone. ‘Ve li meritate voi i film di Alberto Sordi’ diceva Moretti… quella genialità nel trasmettere bruttezza d’animo, quegli occhi, la mobilità dell'espressione quella voce. Cantava Samuele Bersani in Chicco e Spillo ‘ancora un altro film di Alberto Sordi alla televisone’… Mi accorgo che Alberto Sordi è morto e io non sono più una bambina. In realtà non la sono mai stata non ce n’era la possibilità .....io stessa ho abortito quella creatura...quello che sono ora è una vedova bambino
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venerdì, gennaio 30, 2004
sera incontro a sopresa col mio amante crepuscolare e ci sarà Luisa con me. serata mascherata, sono già pronta a pronunciare la parola d'ordine 'fidelio' e segretamente a commettere un omicidio
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dio vuole mio marito tornerà dalla francia domani e domenica verrà a vedermi in teatro. spero solo non porti con sè la sua nuova fiamma che a quanto dice ha imbarcato su un treno diretto a Nizza. Lui piangeva povero e mio marito a dirgli 'ma dai ci rincontreremo'. ieri sera alla prima indossavo la camicia che mi ha regalato nera nera stretta stretta con una scollatura vertiginosa affinchè si vedesse chiaramente che non ho seno e tantomeno senno autoreggenti rosse e tacchi alti in vernice. Io e lui siamo un uomo e una donna in diagonale, per questo il nostro matrimonio gay funziona perchè siamo entrambi
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l’infermiera alla reception mi ha chiesto i campioni con le urine
‘non le ho signora, mi dispiace ma mi sono dimenticata’ in effetti il giorno del prelievo avevo ben altro per la testa
‘non fa niente signorina le puo’ portare anche lunedì, le hanno detto cosa fare?’
L’infermiera si prodiga nella spiegazione del tipo di analisi che occorre, un campione della prima urina del mattino e una specie di summa di tutte quelle della giornata.
Strabuzzo gli occhi, in pratica dovrò portarmi dietro un contenitore (una bottiglia da un litro e mezzo a questo punto) dentro il quale, con l’aiuto di un imbuto per ovviare alla mancanza di un apparato adatto, dovrò fare tutte le pipì e sotto braccio portarlo con me e custodirlo gelosamente annotando quante volte al dì avverrà la minzione. Infine shakerando il tutto dovrò travasare un po’ della pozione dentro un provetta sterile…gradisci un cocktail di piscio?
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giovedì, gennaio 29, 2004
trovato il cellulare ho messo sottosopra la casa e la macchina ma niente e sono certa di averlo avuto con me fino al varco della soglia della mia dimora. questo mi fa pensare di averlo aimè gettato distrattamente nella spazzatura, è triste ma credo che corrisponda verosimilmente alla realtà dei fatti. per questo il telefono dava segnale di libero per i due gg successivi allo smarrimento ma aver tolto la suoneria non ha aiutato il suo ritrovamento. meriterei una sonora tirata di capelli.
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Sull’eurostar non so perché ma d’estate mettono l’aria condizionata come se dovessero ibernarci e farci uscire dal viaggio portando un po’ indietro le lancette, il supplemento che si paga è proprio questo, il gelo del treno infatti rallenta le pulsazioni del cuore e procrastina di conseguenza anche il mio invecchiamento organico. Dovrei essere contenta dico tra me e ringraziare le FS per questa involontaria cura di bellezza, ma il freddo è troppo per i miei gusti e allora prendo dalla borsa il golfino, sbadiglio e me lo infilo, sono le 7 e sto andando direttamente a lavorare dopo la nottata nella città gaudente per eccellenza, ho dormito dalla kugy e ancora sbadigliando mi abbraccio da sola per riprendere calore, mi do’ un’occhiata allo specchio che sopporta la visione del mio pallore e delle occhiaie e dei capelli arruffati. Sembro la nonna di patty smith. E’ luglio ma io muoio di freddo in questo cazzo di eurostar dalla temperatura non regolabile. Il ragazzetto di fronte a me vuole essere gentile e mi avverte indicando il golfino appena indossato
’scusa te lo sei messo al rovescio!’
‘perchè?io ti sembro al dritto?’ rispondo compiacendomi per il mio humor nero che il povero non sembra apprezzare eppure non intendevo essere scortese ma credevo che la mia fantastica battuta potesse farlo ridere ma il tentativo è caduto nel vuoto, peccato io continuo a ridere da sola e mi do un bacio sul polso
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mercoledì, gennaio 28, 2004
le analisi del sangue per la seconda volta, in ottobre gli esiti avevano sottolineato il valore del ferro sballato: in eccesso, che per un'anemica cronica come me è parso immediatamente un errore di laboratorio, per cui ho atteso qualche mese per prendere respiro dopo lo shock delle scorse analisi per rifarle e oggi devo dire sono stata pure brava nessuno svenimento e solo un foro a dispetto
nella scena della bambola indossiamo dei costumi da robot a forma vagamente piramidale rivestiti di lucine che tramite un pulsante si accendono. prima di entrare in scena sul valzerino il direttore di scena tale Tristano mi saluta 'mamma mia bianca hai le mani ghiacciate' 'sì, ma ho la fica bollente' con automatismo a chi mi fa questa osservazione rispondo con una boutade che non corrisponde certo a verità ma fa sobbalzare l'interlocutore e mi diverte vedere la reazione. E' molto noioso spiegare la rava e la fava che soffro di ipotermia che ho la circolazione un po' balzana e forse un cancrino che mi sorride strizzando l'occhietto e allora l'immagine di questo vaginone pulsante bollente e mostruoso mi diverte e taglia la testa al toro.
Sotto l'abito piramidale una calzamaglia in lycrone nero e un elmetto dal quale escono minacciose spirali in metallo 'non ti accendo l'eros vestita così?' chiedo a Tristano schiacciando l'interruttore del costume sul fianco destro illuminandomi come una vetrina natalizia 'non ho mai desiderato di scopare con un albero di natale' dice e penso al microfono che ha davanti alla remota eventualità che possa essere acceso e diffondere alla platea tutta la nostra conversazione.
'Stanotte ho sognato l'olocausto..' Tristano scuote la testa cercando di tenere un'espressione severa senza riuscirci mi chiude la porta di vetri in faccia in segno di rifiuto ma la sua è una posa scherzosa perchè ognuno ha il suo olocausto personale la sua fantastica shoah
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martedì, gennaio 27, 2004
hanno scartata subito perché il regista aveva indicato per le donne un’altezza minima di 1,70. Pilli è stata presa e mi supera in altezza di poco ma sembra ben più alta perché ha una fisicità assai diversa dalla mia, e poi si vede che lei si sente alta, ragiona da alta si comporta come tale invece io sono piccola e mi comporto da piccola non si riesce a nascondere perché non è solo un fatto di statura, io sono minuscola, oltre al mio povero metro e sessanta scarso io sono terribilmente minuta e finisco per sembrare ancora più piccola fragile e indifesa ‘la tua circonferenza vita è uguale a quella della mia coscia’mi ha detto la sarta del Regio l’altro giorno prendendomi le misure. Insomma io sono minuta e anche con una tacco 12 sembrerei sempre piccola perché sono di ridotte proporzioni polsi testa faccia piedi piccoli insomma sembro davvero una ballerina in pensione in compenso però sono tutta capelli al posto della chioma mi sembra di avere un nido di serpenti disobbedienti che si posizionano come vogliono nonostante i miei capelli siano lisci…la testa di medusa
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lunedì, gennaio 26, 2004
bastasse ho pure perso il cellulare con la suoneria abbassata, sono certa di averlo avuto con me fino a casa e di averlo scaraventato da qualche parte come è mia abitudine fare appena rientro in casa noncurante della buona creanza sono irraggiungibile tagliata fuori nessuno può avvicinarmi e se in definitiva non fosse proprio
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censurato la scena dell’orgia perché ritenuta troppo osè per la nostra cittadina segretamente viziosa e porcellina per cui niente più nudo ma abito dell’atto seguente da festa veneziana col quale non passo neppure dalle scale.
Addio alla scena lesbo ma al mio fianco fidanzato super macho che mi sbaciucchia sul collo dicendomi ‘però quando la mia ragazza sarà in platea la faremo meno passionale’…già perché aspettavo te. Sono stanca e provata per queste settimane in teatro e oggi ho una nuova audizione per una delle mie opere preferite il ballo in maschera diretto dal mega regista Dio della lirica col quale non ho mai lavorato e la cosa mi
Fazi Editori non mi pubblicherà certo, un po’ me l’aspettavo è diventata ormai troppo importante per fare uscire una giovane esordiente…non me ne cruccio più di tanto perché ripeto ne avevo un grande sentore e la cosa non arriva dalle stelle. Nel frattempo edizioni clandestine (che ha un nome che molto mi si addice)attende un mio sì da mesi come uno spasimante fedele. Andrò a saggiare con mano il contratto che mi offrono, tanto coi libri a questi livelli non è mai diventato ricco nessuno e a me i soldi interessano fino a lì, se ce n’è meglio però
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venerdì, gennaio 23, 2004
DI FREDDO IN LUGLIO
Morire di freddo in luglio nel giorno del tuo compleanno
il sole è su di me alto e bollente mi secca l’anima in questa estate
Muoio di freddo e di gelo in luglio in questa estate
in questo posto in questa estate fredda gelida
che cola su di me estate che non è mai iniziata
mai finita mai iniziata mai esistita
morire di noia in giugno da sola un sabato pomeriggio
il sole è su di me alto e bollente mi secca l’anima in questa estate
Muoio di freddo e di gelo in luglio in questa estate
in questo posto in questa estate calma illogica
vorrei ucciderti proprio nel giorno del
compleanno tuo compleanno compleanno
buon compleanno
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giovedì, gennaio 22, 2004
il sabato quando al bar mi ordina il caffè e lo servo, tengo i capelli raccolti, mi trucco poco, indosso il grembiule e un abbigliamento comodo. da bologna salgo sul treno cappottino figo nero stretto in vita con grande revere, capelli sciolti e mossi truccata in gonna e stivali alti in vinle, incrocio il suo sguardo interrogativo 'eppure io lo conosco questo qui' ma forse mi sbaglio che ci fa a bologna ma no mi sto sbagliando, ci guardiamo ancora, non mi saluta non è lui ma eppure...cammino verso l'altro vagone e mi volto nuovamente prima di aprire lo sportello ci guardiamo ancora a lungo non sono certa che sia lui e lui non è certo che sia io...eppure so che è un cliente del bar, l'ho già visto, viene tutti i sabati deve essere un avvocato, da come se la tira un pezzo grosso, abbronzato, figo, dentatura abbagliante, scarpa giusta ogni cosa al suo posto, gli accessori tutti griffati ma il dubbio mi rimane . la settimana dopo lo vedo
' mi scusi le capita di viaggiare in treno'
'sì..mi succede' risponde con imbarazzo facendo l'evasivo
'ho la sensazione di averla vista la settimana scorsa nella tratta bologna parma'
'ah sì, è possibile....' risponde vergognandosi di dare confidenza ad una cameriera
'devo averla incontrata allora ma non ero certa che si trattasse di lei'
'ah davvero' mi dice tanto lo sa benissimo che ero io visto che mi ha guardata per un minuto buono
'prendo spesso il pendolino verso sera o l'eurostar' aggiunge allargandosi con due dita il colletto della camicia sotto al maglione
'veramente eravamo sull'interregionale delle 7.20' ammicco come per dire 'stronzetto ancora un po' e sotto ai miei tacchi ci finivi e dopo ti buttavo sotto alle rotaie, intesi? fila dritto e fai il bravo che l'interregionale lo prendi pure tu e come tutti invecchi pisci caghi e diventerai un nugolo di vermicelli e non esattmente quelli appetitosi della barilla..'
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si è incazzato perché a dispetto degli accordi presi che li vedeva tutti in costume adamitico con vestaglione facoltativo e da togliere una volta in scena si sono presentati tutti con questi mantelloni trasparenti per simulare l’orgia e invece dell’effetto vedo non vedo si era creato un orribile effetto sacco a pelo sotto i quali poter fare le zozzerie con pudore, insomma c'è da capirli i ragazzi si vergognavano un po' a sfroceggiare in mutande davanti a tutti ma quando si accetta di lavorare in teatro è così e poi da lontano non ti riconoscerebbe neppure tua madre, ammesso e concesso che la mia mi riconosca anche a venti cm da lei, io indossavo una parrucca di lunghissimi capelli neri lisci come una venusiana di capitan harlock e il tulle rigido del vestaglione era talmente scivoloso che mi è giustamente slittato di dosso immediatamente all’inizio facendomi finire in perizoma color carne di schiena che guardo Pilli rapita ed estasiata insomma nonostante tutti i nostri accorgimenti affinchè questo non avvenisse sono finita proprio col culo al vento io e lei ridevamo del fatto che non mi fossi fatta neppure la ceretta alle gambe ‘Pilli…fai meno’ le dicevo mentre mi afferrava un capezzolo e la parrucca si attorcigliava a quel cavolo di vestaglione spaziale di
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mercoledì, gennaio 21, 2004
deciso che faremo a meno del bikini e che in scena staremo nude con la vestagliona trasparente. niente bikini d'argento dal reggiseno monofascia che anche se hai due belle tette sembrano due ciabattine e niente slip da wonder woman anni 80 sgambato a vita alta che arriva all'ombelico che se hai un culo da schianto sembra lo stesso un pallone da calcio sgonfio per non parlare di quelle due belle pantofoline d'argento che escono diritte dal guardaroba 4 stagioni di barbara cartland. a questo punto meglio nude come mamma ci ha fatte velate solo dal vestaglione nero col collo rigido e i maniconi che sembra un po' di essere in dune di david lynch io che sembro una charlotte ramplig schiava dell'eroina e pilli una angelina jolie dopo essere stata sbattuta in lavatrice per un aggressivo programma risciacquo ma sempre
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ha l'età di mio padre e in un attimo di intimità mi ha fatto il quadro della sua famiglia con lucidità e disillusione come se fossimo stati amici da una vita. Bianchina vieni qui mi ha detto facendomi segno di sedere sulle sue ginocchia. Suo padre era un vero padre padrone severo e per niente comprensivo che non aveva mai accettato che i figli avessero aspirazioni diverse dalle sue...la madre una ex modella deficiente occupata solo ad apparire che allo sfiorire delle sue grazie aveva perso la tramontana. Di due fratelli che aveva uno si è sparato e l'altro è morto di overdose. questo regista gay vecchio e malato si stava mettendo a nudo nel dirmi di sè nel raccontarsi in modo così intimo e sarei stata lì delle ore a farmi dire tutto ad ascoltare i suoi racconti e l'altra domenica quando attraversando la strada scivolosa perchè inondata di pioggia avevo detto 'maestro si appoggi a me che sarò il bastone della sua vecchiaia' lui aveva riso ma io l'avevo creduto davvero almeno per
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martedì, gennaio 20, 2004
ho un appuntamento telefonico venerdì per sapere le sorti del mio romanzo se me lo pubblica o no ho lungo brivido che mi percorre la schiena ma sento che questo feto che mi porto dentro deve essere espulso quanto prima in un modo o nell'altro per non gravarmi maggiormente e dare qual senso di compiutezza che altrimenti la
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i commenti notturni sugli ultimi film visti. D’impulso ho composto il suo n di tel lui non ha risposto e nel momento in cui ho fatto il numero ero già pentita meno male che non l’ho sentito ho pensato tra me. Tornata a casa il telefono si è messo a suonare ma io non ho risposto. Ha ripreso a squillare dopo cinque minuti e io non ho risposto la cosa è andata avanti per una decina di minuti, il telefono si accendeva e sibilava io lo guardavo e lasciavo che squillasse inutilmente era come vedere un cuore morente che emette gli ultimi lunghi impulsi faticosi, si accendeva e spegneva e io lo osservavo e volevo che lui sapesse, gli ho inviato un messaggio e le chiamate si sono susseguite incalzanti esattamente come un cuore dopo la stimolazione con gli elettrodi ma non c’era più niente da fare.
Compassionevole accarezzavo mossa da pietà il display del telefonino dicendo ' no piccolino non fare così, ti accompagno durante l'assenza'. L’amore morente era finito perché non possibile perché ci si riesce a fermare in tempo perché bisogna farlo perché non potrei non essere crudele alla prima ferita e alla fine non mi è
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lunedì, gennaio 19, 2004
scena nella quale viene simulata un’orgia che più che un’ammucchiata sembra che siamo tutti in camporella. Il regista, nel spiegare il momento della barcarola, ci ha detto che erano previste scene omosessuali maschili e femminili. Immediatamente io e Pil ci siamo offerte per la scena lesbica, non avevo voglia di farmi spupazzare alitare smanettare sbavacciare addosso da una comparsa sconosciuta. E visto che la scena lesbo l’avevamo in repertorio grazie al fantastico rigoletto di qualche anno prima abbiamo fatto le nonchalanti accettando. Siccome ci abbiamo pure preso gusto abbiamo deciso che ‘lo avremmo fatto strano’…. invece di qualche carezza e sbaciucchiamento sul collo di rito, le prendo una gamba, le bacio le caviglie, le tiro i capelli poi io mi sdraio sulla scala e lei mi gattona sopra insomma come risultato sono piena di lividi e ho le ginocchia già scorticate. Ma non è tutto. Su dodici donne le uniche cretine che saranno in scena in un ridotto bikini d’argento siamo io e lei….ma porca troia….ci avevano detto che avremmo indossato costumi discinti ma i bozzetti mostrati erano ben diversi dal mettersi a passera all’aria in mutande con questa che mi cammina addosso….con tutto rispetto…e poi io la mia cellulite la faccio vedere a chi mi pare non che l’idea di farmi guardare da 1500 persone mentre palpo le tette alla mia amica mi faccia proprio sognare….per non parlare delle maestranze, macchinisti, musicisti, coristi, cantanti usceri e il mio cliente del cuore quello 66 enne che verrà a vedermi e che pensa che io sia l’angelo della pudicizia e che non
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domenica, gennaio 18, 2004
comincia a delinearsi maggiormente. il regista un uomo sformato enorme vestito di nero con gambette sottili e un anello al mignolo ha una fisicità mostruosa che ricorda lo zio fester della famiglia addams occhiaie livide e il segno di una grossa cicatrice sul cranio liscio. pare sia vivo per miracolo e infatti rimane sempre seduto tutto il tempo cerca di muoversi il meno possibile. durante le due ore di pausa sono rimasta nel palchetto 27 stesa a fare stretching e quando sono ricomparsa in sala mi ha salutata con un vezzeggiativo bianchina sei brava ripete e tra me e queste persone c'è un feeling diretto perchè sono mostro pure io e chi si somiglia si piglia come dice mia nonna. è come se esistesse un radar interno che ci fa individuare e attirare e gli incastri sembrano sempre sfuggire, il regista gay, e non solo lui una miriade di persone con le quali c'è un'attrazione mentale forte ma con le quali non è possibile nessuna compenetrazione reale.
come quando eravamno a milano a guardarci le vene
a recanati posto già negativo di partenza ho visto questo tizio fantastico musicista anche lui come me un misto fra nick cave e rupert everett magro magro come piace a me alto e moro con questa faccia espressiva. abbiamo iniziato a parlare ma non era conversare coi soliti convenevoli. a pranzo io ero seduta di fianco a lui e mi sono messa a giocare lamentandomi come se fossimo marito e moglie con le lagne da sandra e raimondo.lui stava al gioco. solo per questo ho avuto per lui un'attrazione irresistibile. perchè non ero scappata con uno così? cosa me lo aveva impedito?
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sabato, gennaio 17, 2004
messaggio uno poco dopo mezzanotte dicendo qualcosa che non sono riuscita a decifrare bene ma suonava tipo si insegue sempre ciò che non si ha appena arrivato a montecarlo è immediatamente andato in sauna e ha incontrato questo ragazzetto appena 18enne per il quale ha perso un po' la ciricoccola, mi manda sms poco chiari e io non chiedo nulla mantengo un certo riserbo so che teme il mio giudizio il mio pensiero e non voglio dire una mezza sillaba vorrei fosse felice ma non esiste amore per lui, non potrà esistere, verso le 2,30 mi arriva un altro sms da parte di gianluca commento ad un film francese assomigli proprio a isabelle huppert ma devi avermelo già detto mi chiedo cosa spinga a mandarmi questo messaggio notturno sapere di essere il pensiero di riferimento di qualcuno la notte nel buio profondo. oggi è il compleanno di francesca il mio giullare la prima persona di cui sono stata innamorata il mio primo amore simbiotico il primo di una serie che fatalmente si è tranciata con la morte di emanuel.devo ricordarmi di portare a pilli i dischi degli afterhours. ieri prima prova in teatro, tutto bene il regista non è riuscito a spiegare bene cosa voleva che facessimo abbiamo margini di crescita nell'espressione. oggi full immersion e le note di pianoforte di offenbach che si conficcano nei timpani e poltroncine rosse di velluto sulle quali
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venerdì, gennaio 16, 2004
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la luce mancava e io mi sono mossa a lume di candela stanotte ho sognato di essere con massimo dal mio medico e io ero cieca non vedevo completamente in balia del mio dolce accompagnatore era domenica e il medico non riceveva oggi iniziano le prove dei racconti di hoffman di Offenbach ho dormito tanto ieri ho bevuto di un fiato un litro d'acqua e sprofondata. questa volte senza musica e al buio, dalle 16 alle 21 dalle 21.30 alle 7 stamane. Stefania mi aveva detto con semplicità sto per morire, il cancro viaggia nel mio corpo da un organo all'altro sai è andato in metastasi non so potrebbe accadere in qualsiasi istante o fra un mese o tra due anni dipende e io mi sentivo finalmente a mio agio nel sentirla parlare e vedere il corpo di oltre cento kili sformato dalla chemio che seduto sulla poltrona mi raccontava di come fosse difficile per lei fare l'amore perchè dopo la rimozione dell'utero le pareti della vagina si erano modificate e le costava dolore e sangue. io continuavo a cucire la maglietta della luisa il suo regalo di natale e mi sentivo così a mio agio così paurosamente a mio agio
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giovedì, gennaio 15, 2004
ritorno stamane addormentandomi ancora sul treno nello scompartimento vuoto mentre i capelli prendono a crescermi in dismisura e gli abiti a cambiare colore e il sapore delle ore queste. le lenti a contatto si appiccicano contro le pupille facendo dei miei occhi due compatte uova collose al riaprirsi sarà albume nel loro interno. arrivo e c'è il sole e un vento fortissimo che si schianta sulla faccia mordendomi gli angoli della bocca. sentire il mio amante e chiedergli di leccare le scalanature del mi costato e nel vederlo ferito dirgli 'sai quanto mi è costato?' il vento spazza via il sonno di ovvata. dunque è fatta.
postato da biancalaura, 13:22 | link | commenti
andando mi sono assopita per qualche minuto e ho sognato di essere su un'auto e di viaggiare a velocità sostenuta andando a cozzare contro un'altra nel momento esatto dello schianto ho aperto gli occhi e il cuore ha avuto un sussulto per poi mancare un battito che a me è sembrato tanto lungo. un attimo di silenzio e vuoto per poi riprendere e dirmi 'ci sono ancora anche se cerchi di ingoiarmi con questi deliri psicotici non me ne vado e rimango'
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